DA
RISERVA REALE A PARCO
Esistono luoghi che, dopo averli visitati, non dimentichi più.
Il parco delle Marittime è
uno di questi.
Un'area protetta di 28mila ettari con quattordici cime oltre i tremila
metri con vista sul Mediterraneo, un'ottantina di laghi, ghiacciai,
camosci, stambecchi, aquile e una flora straordinaria. Emozioni ad
ogni passo, ad ogni angolo.
Da tutto ciò rimase così colpito, durante una visita
a metà Ottocento, Vittorio Emanuele II che volle fare
della Valle Gesso una delle sue più prestigiose Riserve
di Caccia. Da allora l'area, già particolarmente ricca di specie
per le sue caratteristiche geomorfologiche, climatiche, geografiche,
ebbe forme di tutela che, l'hanno portata ad avere un contingente
faunistico unico ed eccezionale. Risvolti della presenza dei reali
si sono avuti anche sul patrimonio architettonico che si arricchì
di case di caccia, di villini e di una fitta rete di mulattiere che
costituiscono un'apprezzata attrattiva turistica.

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LE
MARITTIME PER UN TURISMO A TUTTO CAMPO
Il turismo insieme all'agricoltura e all'attività lattiero-casearia
costituisce una delle principali risorse del territorio protetto.
Il Parco per facilitare la fruizione dell'area, nei quattro comuni
che la costituiscono: Aisone, Entracque, Valdieri e Vernante,
ha istituito sedi o Centri di visita e informazioni. A Terme di
Valdieri, località rinomata per le sue preziosi acque termali
che raggiungono i 69° C, è stata allestito il giardino
botanico "Valderia". Aperto al pubblico da metà
Giugno a metà Settembre offre la possibilità di scoprire
e conoscere in un ambiente di rara bellezza quasi 500 specie delle
Alpi Marittime.
A Sant'Anna di Valdieri si trova invece L' Ecomuseo della Segale.
Dall'abitato con un percorso ad anello si raggiungono due antiche
borgate in cui sono stati recuperati due fabbricati con le originarie
coperture in paglia, terrazzamenti, canalizzazioni e un negozio-osteria
di una volta. |
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GITE,
MOSTRE E CONFERENZE PER CONOSCERE IL PARCO
Il Parco per far scoprire, ai grandi e ai piccini, le zone più
interessanti e frequentate da camosci e stambecchi,
dal lupo, dalle marmotte, dal gipeto e dal gallo
forcello organizza, ogni anno, uscite con gli accompagnatori naturalistici
e con i guardaparco. Nei centri di visita vengono tenute, invece,
mostre e conferenze per far conoscere ai visitatori la straordinarietà
della natura della Alpi Marittime.
LA
VALLE GESSO - LA VALLE DEI RE
Nel 1855 Vittorio Emanuele II, grande appassionato di caccia, visitò
la valle Gesso le cui montagne abbondavano di camosci.
Il re impressionato dalla bellezza dei luoghi e dalla ricchezza
di fauna fece capire che avrebbe gradito godere di quell'immenso
patrimonio. Fu così che due anni dopo i comuni di Entracque
e Valdieri consci dei vantaggi che la presenza della famiglia reale
avrebbe portato alla valle deliberarono di cedergli i diritti di
caccia e pesca. Diritti che verranno rinnovati ai suoi successori:
Umberto I e Vittorio Emanuele III. Per oltre ottant'anni la valle
fu luogo di soggiorno di Casa Savoia e fu frequentata da principi
e sovrani di mezza Europa e da politici che hanno fatto la storia
d'Italia come Cavour.
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STORIA
E ARTE
La
Valle Gesso era già abitata nella preistoria come testimoniano
alcune incisioni rupestri nei pressi del lago del Vei del Bouc
e la necropoli di Valdieri recentemente aperta alla visita.
Nei secoli sucessivi fu frequentata dai romani e dai longobardi
che già avevano individuato la presenza del prezioso marmo
bardiglio grigio nei pressi di San Lorenzo.
UtilIzzato
sin dall'antichità venne ampiamente impiegato in epoca barocca
nelle chiese della Valle, in particolare nelle parrocchiali di Valdieri
ed Entracque, annoverate tra i più importanti monumenti della
provincia.
Notevole
è la collezione di oggetti sacri e la pinacoteca,
con un ciclo di tele di scuola caravaggesca, del Museo di arte Sacra
di Entracque.Di interesse anche alcune cappelle che custodiscono
affreschi gotici tra le quali: Madonna del Gerbetto ad Andonno,
San Giovanni a Valdieri e Entracque.
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SPORT
Tutte le stagioni sono buone per un soggiorno in Valle Gesso. In
estate e autunno è ideale camminare sui sentieri segnalati
che conducono ai rifugi o alle cime da cui si godono incomparabili
panorami. Chi ama arrampicare non ha che l'imbarazzo della scelta:
emulare le gesta degli alpinisti pionieri che tra la fine dell'Ottocento
e la prima metà del Novecento hanno tracciato gli itinerari
classici oppure quelli più impegnativi degli arrampicatori
moderni. La Valle Gesso si presta dell'esplorazione anche con la
bicicletta, sia da strada sia da montagna, o con il cavallo.

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D'inverno si può sciare in tre centri di fondo e percorrere
i numerosi itinerari adatti alle racchette.
Ma la valle offre anche impianti di sci alpino particolarmente
validi per i bambini e i principianti.
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In
primavera gli amanti dello scialpinismo
possono continuare nella loro attività prediletta sino a
giugno inoltrato, gli alpinisti scalare le numerose vie di ghiaccio
e i naturalisti osservare preziosi endemismi come la primula
di Allioni, il ritorno delle specie migratrici e la nascita
dei piccoli di stambecco e camoscio.
Per chi preferisce il tennis, il calcetto, il beach
volley impianti sono disponibili a Entracque, Valdieri e Sant'Anna.

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LE
TERME E L'ACQUA
L'acqua è una delle peculiarità più suggestive
della Valle. Abbondante ovunque venne, a partire dagli anni '50,
utilizzata a fini idroelettrici. Dopo anni di lavori nell' 82 fu
inaugurato l'impianto dell' alto Gesso che costituisce uno dei più
potenti complessi di pompaggio al mondo e la più grande
centrale idroelettrica italiana. L'impianto oggi costituisce
un richiamo turistico e la centrale costruita all'interno della
montagna è stata aperta al pubblico. Nei pressi della diga
della Piastra si trova il Centro di informazione "Luigi
Einaudi" che raccoglie le prenotazioni di singoli e gruppi
per le visite e custodisce un modello funzionante del complesso
sistema degli impianti.

L' acqua termale che sgorga
copiosa in numerosi sorgenti alle falde del Monte Matto, alle Terme
di Valdieri, è un'altra delle tante ricchezze di questo
territorio. Le acque sono utilizzate a scopi medici, per la cura
preventiva o semplicemente per il relax. Per appagare la vista spettacolari
sono le due cascate del Piano del Valasco e quella di
Tetti Niot dove la regina Elena amava passare le sue giornate
a pescare.
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